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40° Anniversario della "Lettera ad una professoressa"

Appello
Eventi

Da Barbiana partì, quarant’anni fa, il messaggio della “Lettera ad una professoressa”. L’eco e la risonanza furono grandi: il libro e l’esperienza della scuola di Barbiana intercettarono le attese di un profondo cambiamento della scuola e dell’educazione e divennero l’orizzonte di migliaia di giovani studenti, insegnanti e operatori sociali impegnati nella ricerca di un nuovo modo di “fare scuola”.
La “Lettera ad una professoressa” diventò il manifesto del rifiuto di qualunque forma di selezione e dell’impegno per la trasmissione dei saperi critici attraverso i quali formare “cittadini sovrani” e affermare principi di equità e solidarietà.

Molto è cambiato da allora, nella scuola come nella società. Barbiana continua però ad esercitare un’attrazione che sembra intensificarsi nel tempo. Ritornare a Barbiana, un luogo fisico che è un luogo dell’anima, ha significato e continua a significare per molti interrogarsi sulle prospettive educative in un mondo che cambia, agire sui limiti del sistema formativo per far fronte ai bisogni di crescita e di sviluppo delle giovani generazioni, cercare risposte ai sempre nuovi dubbi ed incertezze.

In questi ultimi anni il Comune di Vicchio ha promosso una riscoperta di Barbiana e di Don Milani come scossa civile e politica a fronte del declino che le politiche sulla scuola stavano producendo nel nostro sistema educativo. Barbiana si è configurata così come luogo di speranza, di impegno per pensare al futuro come obbligo morale e politico di chi a questa fonte ha per tanti anni attinto forza e speranza.
Nel corso dello scorso anno la presenza del neo-nominato Ministro Fioroni alla “marcia di Barbiana”e la successiva visita del Presidente della Camera On. Fausto Bertinotti hanno sottolineato la straordinaria potenza evocativa di questo luogo e l’attualità del messaggio che da qui promana.
Pertanto vogliamo che questo quarantesimo anniversario diventi un’occasione alta per attualizzare il messaggio di Don Milani, alimentare la nostra capacità di gente appassionata della scuola - quindi per vocazione chiamata a costruire il futuro - di definire proposte, nutrire il confronto, progettare il futuro per la scuola “di tutti e di ciascuno”.

Vicchio, con la sua Barbiana e l’intero Mugello, con l’aiuto dei comuni e degli enti della nostra regione e il pieno coinvolgimento delle istituzioni e fondazioni che in questi anni hanno mantenuta viva la memoria di Don Milani, intende proporsi come motore propositivo di una vasta gamma di iniziative che si sviluppino in tutto il paese, non solo nel nostro territorio, con la più vasta pluralità di voci, di esperienze, di confronti.
Vorremmo essere, insomma, un punto di lancio, contatto e connessione di una, ci auguriamo vasta, rete di attività che renda il Quarantesimo anniversario non una retorica celebrazione, ma una concreta e viva opportunità di crescita civile, culturale e politica. In questi anni di trasformazione del paese, della società, della scuola, questa occasione può accompagnare la maturazione di un nuovo quadro di speranze e di innovazioni che garantisca ai nostri figli l’eguaglianza delle opportunità e lo sviluppo di un pensiero autonomo, critico, libero. Solidarietà, pace e libertà sono le parole forti per il nostro futuro, non solo la base etica e culturale di una scuola di montagna nata qui tanti anni fa.

Per queste ragioni, con questo Appello, intendo sollecitare tutte le Istituzioni, le associazioni, la società civile a sviluppare idee e proposte per il Quarantesimo, con una fertile connessione con la nostra valle, anche attraverso l’individuazione e la condivisione di quelle iniziative che possano avere rilevanza nazionale e che è necessario mettere in collegamento tra loro. Tra breve, un nuovo sito internet apposito per il Quarantesimo www.quarantesimobarbiana.it inizierà a comunicare le prime informazioni e a trasmettere le prime documentazioni.

Sono certa che la sensibilità ai temi dell’educazione e della democrazia che molta simpatia ha comunicato alle nostre iniziative degli scorsi anni ci aiuterà a dare massima diffusione ad un Anno Milaniano che sia occasione di pensare al futuro ripartendo da quelle radici da cui è nata la nostra scuola democratica.

Prego pertanto, da subito, coloro che fossero interessati, a prendere con noi i primi contatti per una fertile rete di informazione e di organizzazione, avendo la nostra più ampia e gioiosa collaborazione. Ringrazio già da ora tutti coloro - soggetti istituzionali o soggetti privati - che aderiranno a questo Appello.
Se Don Milani è di tutti, non può restare neppure solo nostro, per questo chiediamo partecipazione ed aiuto, in quella solidarietà che cerca di operare per un mondo migliore.
Da questo piccolo paese, luogo dell’anima dell’educazione, il coraggio e l’onore di lavorare per un evento vero, forte, come forte è stata l’esperienza di Barbiana.


Elettra Lorini
Sindaca di Vicchio
Gennaio 2007

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